L.

Il mare sta piangendo

Il primo singolo di Lucia Lin in arte L. : nata in un villaggio dello Zhejiang, in Italia da quando aveva 8 anni, oggi cantautrice e imprenditrice a Trieste. Una storia di resilienza che diventa musica.

Milano Music Play · distribuzione The Orchard / Sony Music · su tutte le piattaforme

Lucia Lin, in arte L., cantautrice di origine cinese residente a Trieste

Il singolo

Ascoltalo ora

Composizione
L. con la collaborazione di Claudio Banzato
Produzione
Milano Music Play
Direzione artistica
Ettore Diliberto (Franco Battiato, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri)
Distribuzione
The Orchard / Sony Music

La storia

Dalla Cina a Trieste, senza mai chiudere il cuore

Lucia Lin nasce in un piccolo villaggio tra le montagne dello Zhejiang. A otto anni lascia tutto — la casa, i nonni che l'hanno cresciuta, le abitudini di una vita — per trasferirsi in Italia con la famiglia.

Undici anni fa milioni di telespettatori la vedono riabbracciare i nonni cinesi dopo diciassette anni di lontananza, in una delle scene più commoventi di Italiani Made in China su Real Time. Per anni porta dentro un senso di sradicamento difficile da spiegare: «troppo italiana per sentirmi cinese, troppo cinese per sentirmi italiana».

Il suo percorso passa da un centro di accoglienza, da una casa famiglia e dal lavoro fin da giovanissima nelle attività della famiglia. Oggi canta nella lingua del paese che l'ha accolta ed è artista e imprenditrice.

Lucia Lin in abito tradizionale cinese rossoLucia Lin con la sorella Sara in abiti tradizionali cinesi

Le sue parole

Tre frasi che raccontano tutto

«Il brano è la rottura di uno schema.»

Lucia Lin

«Come dicono in Cina: il fiume va solo avanti.»

Lucia Lin

«Dove c'è cuore c'è luce e speranza.»

Lucia Lin

Nato davanti allo specchio

Melodia e testo arrivano quasi da soli, davanti allo specchio della sua camera, in un dialogo intimo e inaspettato con se stessa. Unica testimone di quel canto nascente la cagnolina Nana: «Nana, ora ti canto una mia canzone».

Due culture, un unico suono

Lucia canta in italiano, ma l'arrangiamento intreccia il violino a uno strumento cinese antico: un ponte sonoro tra le due identità che convivono in lei. Il mare di Trieste diventa metafora di una forza capace di ferire e di curare. Nel video compare anche la sorella Sara.

Un messaggio alle seconde generazioni

Una comunità che è già italiana

288.000+

cittadini cinesi regolarmente residenti in Italia: il paese europeo con la maggiore presenza (Rapporto 2025 sulla comunità cinese in Italia).

6 su 10

studenti di origine cinese nelle scuole secondarie italiane sono nati in Italia: una delle percentuali più alte tra le comunità straniere.

Oltre la musica

Il libro e il salone

La Resilienza del Cuore

Libro, 2025

Il viaggio di una donna tra culture, sfide e traguardi: l'infanzia raccontata senza paura, anche nelle sue difficoltà. «Cantare per me è stata una cura. Mi ha aiutata a uscire da un periodo buio: la luce torna sempre.»

Desideri Hair Stylist

Trieste

Hairstylist e imprenditrice, ha fatto dell'ascolto una missione quotidiana. «Il salone è la mia scuola di vita: si entra per cambiare look, ma spesso si esce con qualcosa in più.»

Press kit

Area stampa e materiali

Per redazioni e interviste

Comunicato stampa, foto e richieste di intervista. I crediti fotografici sono indicati nel comunicato.

Plot Studio

Geraldine Schwarz

geraldiness@gmail.com335 723 2068

Dalle radici in Cina alle onde di Trieste: la cantautrice Lucia Lin, in arte L., debutta con il singolo «Il mare sta piangendo» (Milano Music Play)

«Il mare sta piangendo» è il suo primo singolo e racconta una storia di resilienza: prodotto da Milano Music Play e distribuito da The Orchard / Sony Music. Da pochi giorni su tutte le piattaforme a firma di L.

Leggi il comunicato completo

Cosa c'è dietro una canzone? C'è una storia. E quella di L., nome d'arte di Lucia Lin, nata in Cina e arrivata in Italia a 8 anni, è una storia di salite e discese, di abbandoni e ritrovamenti, di cadute e conquiste. Una storia di resilienza che attraversa due culture e si fa musica, racconto, canzone.

La cantautrice e interprete di origine cinese, oggi residente a Trieste e già protagonista di Italiani Made in China su Real Time, debutta nel panorama musicale indipendente con il suo primo singolo pubblicato il 28 agosto e si racconta in musica anche per lanciare un messaggio alle seconde generazioni.

Undici anni fa, milioni di telespettatori la videro riabbracciare i nonni cinesi dopo diciassette anni di lontananza, in una delle scene più commoventi di Italiani Made in China. Oggi Lucia Lin torna a raccontarsi — questa volta cantando, e con un messaggio ancora più diretto: quello di chi ha saputo fondere due culture invece di restarne prigioniera.

«Il brano è la rottura di uno schema»

«Il mare sta piangendo», il suo singolo d'esordio, composto con la collaborazione di Claudio Banzato e prodotto dall'etichetta milanese Milano Music Play sotto la direzione artistica di Ettore Diliberto — che nella sua carriera ha lavorato con artisti come Franco Battiato, Lucio Dalla ed Enrico Ruggeri — è distribuito da The Orchard / Sony Music. Si tratta di una ballata intima ed evocativa che unisce la sensibilità cantautoriale italiana a un background culturale e musicale ricco e multiforme, e che fonde due culture nella metafora del mare.

Il brano parla di una storia d'amore finita, di abbandono e di solitudine — ma per Lucia è la rottura di uno schema: «I miei genitori sono venuti in Italia per migliorare la loro vita. Venivamo dalle montagne, da una cultura antica e lontana, e hanno fatto tantissimi sforzi, dedicandosi completamente al lavoro per costruirci un futuro. È anche per questo che oggi sento la responsabilità di fare io quel passo in più — aprirmi, studiare, costruire ponti — che a loro non è sempre stato possibile. A volte la cultura cinese si chiude. Ho un mio parente, nato in Italia, che ancora oggi non parla italiano, e questo mi dispiace molto. Io ci sto provando invece a fare da ponte, perché l'unione tra le due culture è una grande ricchezza».

Lucia Lin parla un italiano perfetto, canta nella lingua del paese che l'ha accolta, ed è oggi imprenditrice e artista. Un percorso che lei stessa descrive come il superamento di un muro: «Nelle due culture, oggi, vivo io. E vorrei essere in qualche modo di aiuto anche per le altre seconde generazioni. Il mio percorso è passato anche da un centro di accoglienza e da una casa famiglia, e poi dal lavoro fin da giovanissima nelle attività della mia famiglia. Ogni tappa, anche quelle più difficili, mi ha insegnato a camminare e ad andare avanti — perché come dicono in Cina: il fiume va solo avanti. Oggi voglio trasformare tutto questo in un messaggio di resilienza, per chi ne ha bisogno quanto ne avevo bisogno io».

Un messaggio che parla anche a una comunità sempre più numerosa e radicata: secondo il Rapporto 2025 sulla comunità cinese in Italia, i cittadini cinesi regolarmente residenti nel Paese sono oltre 288.000, rendendo l'Italia il paese europeo con la maggiore presenza di cittadini della Repubblica Popolare Cinese. E sono già tantissimi i nati qui: tra gli studenti di origine cinese nelle scuole secondarie italiane, quasi 6 su 10 sono nati in Italia — una delle percentuali più alte tra tutte le comunità straniere presenti nel Paese.

Nato davanti allo specchio

«Il mare sta piangendo» nasce in un momento di pura ispirazione, davanti allo specchio della sua camera: melodia e testo fluiscono quasi da soli, in un dialogo intimo e inaspettato con se stessa. Unica testimone di quel canto nascente, la cagnolina Nana: «Nana, ora ti canto una mia canzone», le dice Lucia, prima ancora che il brano prendesse la forma che ha oggi.

Due culture, un unico suono

Anche nel brano, molto evocativo, il dialogo tra mondi diventa musica: L. canta in italiano, ma l'arrangiamento intreccia il violino all'Er hu, uno strumento cinese antico — un ponte sonoro tra le due identità che convivono in lei. Non è un caso che sia proprio il mare a fare da sfondo a questa storia: Lucia vive a Trieste, città di frontiera che con il mare ha un legame identitario fortissimo, e l'acqua diventa metafora di una forza capace di ferire ma anche di curare. Nel video del brano compare anche la sorella Sara, che con lei ha condiviso le stesse difficoltà di vita e integrazione.

Un'infanzia raccontata senza paura

Lucia Lin nasce in un piccolo villaggio tra le montagne dello Zhejiang, in Cina. A otto anni lascia tutto — la casa, i nonni che l'hanno cresciuta, le abitudini di una vita — per trasferirsi in Italia insieme alla famiglia. Per anni porta dentro un senso di sradicamento difficile da spiegare, in bilico tra due identità: «troppo italiana per sentirmi cinese, troppo cinese per sentirmi italiana». Quel percorso, raccontato senza paura anche nelle sue difficoltà, è al centro del suo libro La Resilienza del Cuore. Il viaggio di una donna tra culture, sfide e traguardi, pubblicato nel 2025.

La musica come cura

«Cantare per me è stata una cura», racconta Lucia Lin. «Mi ha aiutata a uscire da un periodo buio. Con questo brano, e con il mio libro, vorrei mandare un messaggio semplice ma vero: la luce torna sempre. Non bisogna chiudere il cuore, nemmeno quando fa più male». Un pensiero che Lucia porta con sé come un vero e proprio mantra: «Dove c'è cuore c'è luce e speranza».

Una vita fatta di cura, dentro e fuori dalla musica

Oltre alla scrittura e alla musica, Lucia Lin è oggi hairstylist e imprenditrice a Trieste, dove nel suo salone Desideri Hair Stylist ha fatto dell'ascolto una vera missione quotidiana.

Foto

Immagini a uso redazionale. Clicca su “Scarica” per salvare il file.

Ritratto in bianco e nero di Lucia Lin con una farfalla blu sul viso
Farfalla blu — scatto simbolicoScarica
Ritratto cinematografico di Lucia Lin in penombra
Ritratto cinematograficoScarica
Lucia Lin nel salone di parrucchieri con i bigodini blu
Dietro le quinte in saloneScarica
Lucia Lin allo specchio durante il make-up
Backstage make-upScarica

Sostenitori

Realizzato grazie al sostegno di

Logo Milano Music Play
Logo Creative Storm
Logo Cinebooking — crew, cast, equipments, rentals, space, stage
Logo Schiavone Costruzioni Srl
Logo CandySlab

Con il cuore, grazie a

Sara LinDuccio LinAixue ChengAnna ChengDing Peng (mi ha sostenuta tanto)Francesco TribuzioWe are MarketersSaro CapozzoliGeraldineClaudio BanzatoClaudio Aurigemma di Bruno editoreQian ZhangSo Moon Korean Restaurant